Home |  Organismi dirigenti  |  La rete dei Circoli  |  I nostri Eletti  |  Donne democratiche  |  Articoli  |  Materiali di Comunicazione  |  Newsletter  |  Link  |  Contatti  |
Feed RSS 
  lunedi 18 dicembre 2017 Partito Democratico Reggio Emilia
| Congresso_2017 | Dichiarazioni | Documenti | Ambiente | Enti Locali | Feste PD | Giustizia Sicurezza | Lavoro Economia | Scuola | Diritti solidarietÓ | Parlamentari | Cons.Regionali |
Reggio, il turismo e l'arte di (non) raccontarsi

2 maggio 2016

Pubblicato in: AttualitÓ

 

Diceva Marcel Proust "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell'avere occhi nuovi”.
Può, dunque, essere utile affrontare con un ulteriore sguardo il tema della promozione e dell'offerta turistica del nostro territorio, con tutta la consapevolezza di occuparsi di un settore, niente affatto semplice, in un mondo dalla concorrenza globale e in continua trasformazione. 
Senza la pretesa di offrire "ricette magiche", né ragionamenti originali. Piuttosto nel tentativo di superare le "piccole polemiche di un giorno" o i piagnistei catastrofici sui numeri.

La “non gloriosa performance” dei recenti dati, ci dice che nonostante gli sforzi e i progetti messi in campo da vari soggetti territoriali, non ci abbiamo mai creduto fino in fondo. In una terra, quella emiliana, a ben altra vocazione, il settore è considerato marginale, dello zero virgola. La crisi economica e una maggior convinzione maturata in questi anni sul modello di sviluppo da perseguire possono suggerirci di farne un punto di forza.
Oggi non è il turismo erroneamente inteso come sistema dell'offerta a essere al centro. In passato il mondo della domanda era in buona parte intermediato dai tour operator che a loro volta si servivano delle agenzie di viaggio, il tutto sintetizzato e verticalizzato durante le fiere turistiche. 
La diffusione d’internet ha fatto esplodere la concezione soggettiva della qualità e permette che i vari “segmenti” si mettano in comunicazione tra di loro. Il network cui si appartiene, i collegamenti fra i vari account e la recensione degli utenti, sono molto più importanti delle classifiche alberghiere o dell'oggettivo valore artistico di un bene culturale. Il centro del sistema è il turista, in particolare il turista del 3° millennio che fa un uso massiccio delle tecnologie ed è dunque - come qualcuno l'ha definito - nomade e infedele.  È lui stesso che funge da “ambassador”, da ambasciatore; raccomanda ad altri turisti attraverso i social e il passaparola. E attraverso il web è alla ricerca di “emozioni”, vuole soggiorni che siano un'esperienza emozionale in cui si legano strettamente cultura dell'ospitalità e relazione. È alla ricerca di storie ed esperienze da trasmettere. Il marchio genericamente inteso che connota un'area non basta più. Al turista oggi bisogna comunicare non solo un luogo ma una promessa, un'idea. Ci sono innumerevoli modi di raccontarsi: l'importante è trovare il proprio, in modo da rafforzare la propria identità, la “personalità” turistica e facilitare la distinzione con altri. Non abbiamo niente da invidiare a molte altre aree del Paese, turisticamente più efficaci.  Il filo dell'ospitalità e del "vivere bene", che è davvero una nostra chiara connotazione, tiene insieme gli altri ingredienti di un menù ricco e vario: possiamo contare su un paesaggio bello e ancora armonioso, dagli Appennini al Po e anche un po' oltre (abbiamo un Parco Nazionale ora MAB UNESCO) in cui cultura intesa anche come intervento dell'uomo e natura sono in buon equilibrio; un territorio vissuto bene da chi lo abita (e questo il turista lo sente e lo apprezza) e in cui si leggono ancora i tanti segmenti che lo hanno animato nel tempo: il circuito dei castelli e pievi (più o meno Matildiche) le piccole corti padane, le città d'arte dal nostro capoluogo alle vicinissime Parma, Mantova, Lucca, musei (dai Civici a una delle più importanti collezioni internazionali di arte contemporanea la Collezione Maramotti) che raccontano la cultura artistica, materiale e la storia civica, arte e architetture di qualità seppure non "magnificenti". Ancora: possiamo contare su una vera e collaudata cultura del cibo (certo niente di nuovo). Il prodotto agroalimentare è il punto di raccordo tra l'autenticità di un territorio e il turista. Prodotti genuini, vino e cibo in zone autentiche con riti tranquilli. Ci sono Tour operator come ad esempio il Tour Gourmet specializzato nella creazione d’itinerari culturali ed enogastronomici infarciti della vera cultura del territorio: natura e tradizioni, arte e artigianato, giochi ed eventi storici, vere immersioni nel territorio e nella vita quotidiana della gente che lo, abita.
Anche da noi ci sono esperienze significative: la Strada dei vini e dei sapori, il circuito delle cantine, dei caseifici, delle acetaie. La ricettività è buona: agriturismi, b&b, ristoranti tipici e trattorie di qualità. Tutto questo è, forse, sempre stato narrato a pezzi disgiunti e nell'alveo strettamente fissato sui confini amministrativi, la Provincia. Non credo che un turista tedesco piuttosto che giapponese sia consapevole di confini amministrativi. Esiste un portale unico che tutto ciò contenga e possa essere comunicato? Va bene che ognuno si gestisca il suo sito, abbia il proprio account, la propria e autonoma azione di marketing. Poi bisogna fare “sistema” (parola magica) e strutturarsi, magari attraverso un SOLO ED UNICO SOGGETTO. Quale forma organizzativa e/o giuridica potranno suggerirla coloro che sono più esperti di me. La progressiva scomparsa delle Provincie può essere un problema in tal senso, ma i ragionamenti avviati su l'area vasta possono essere oltremodo utili. Serve un solo unico soggetto che metta insieme tutti coloro che operano nel settore. Banalmente la mia proposta di legge su Matilde si proponeva questo, anche se con mezzi più “austeri”'. Non solo una celebrazione della contessa - altro importante segmento del racconto- che pure ha la sua importanza. Non è uno sguardo sul passato, piuttosto è un grido di allarme sul presente che voleva ricordare alle Istituzioni Nazionali che i Comuni hanno sulle spalle dei loro bilanci la tutela dei luoghi storici e delle emergenze architettoniche che senza interventi rischiano di non essere trasmesse ai posteri, prima ancora che usufruite oggi da più o meno numerosi turisti.
E sul futuro puntava a far ripartire un metodo, suggerendo di smettere di fare assoli e cominciare a sentirsi orchestra. Il Protocollo ha coinvolto più di 100 soggetti tra pubblico, privato, associazioni, amministrazioni di un'area più vasta che comprende Reggio, Parma, Modena, Mantova, Lucca. Dal Protocollo è scaturito il progetto di una ciclabile che tocca Mantova - Reggio - Canossa - Lucca, per agganciarsi alla via Francigena. Lì c'è un bacino d’interesse su cui continuare a insistere e “investire”'. Fare sistema. Individuando un unico soggetto che promuova e in cui s’innestano tanti autori con la propria autonomia ma capaci di parlare con una sola voce. E in grado di costruire un racconto di ciò che siamo.


TAGS:
parlamentari |  dichiarazioni | 

Bookmark and Share



SCRIVI UN COMMENTO [* campi obbligatori]
Nome *
Email
Titolo *
Messaggio *
informativa sulla privacy


Codice *
Scrivi il codice visualizzato in rosso



Girafeste: scopri tutte le feste del PD dell'Emilia-Romagna

18 novembre 2017 - Matteo Renzi. Visita al Museo Casa Cervi dedicato alla storia dei movimenti contadini, dell'antifascismo e della Resistenza nelle campagne.
Agenda Appuntamenti
« Dicembre 2017 »
DoLu MaMe GiVe Sa
     1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31
Ricerca nel sito
»

dichiarazioni feste parlamentari feste del pd lavoro ambiente scuola lavoro economia documenti diritti e solidarietà enti locali elezioni lavoro e economia elezioni e primarie giustizia sicurezza feste pd cons.regionali diritti solidarietà elettorale
Rassegna stampa
Il PD di Reggio Emilia su Facebook
 Partito Democratico Reggio Emilia - Via M.K. Gandhi 22 - 42123 Reggio Emilia - Tel: 0522-237901 - Fax: 0522-2379200 - C.F. 91141410356  - Privacy Policy

Il sito web di PD Reggio Emilia non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei "social plugin". Per saperne di più Accetto