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Interrogazione urgente al Ministro degli Interni

9 febbraio 2015

Pubblicato in: AttualitÓ

"A seguito di una pesante nevicata nella notte tra il 5 e 6 di febbraio corrente, già dalle prime ore di venerdì 6 si sono verificati blackout elettrici nella città e nella provincia di Reggio Emilia. La situazione è parsa subito grave oltre che diffusa e dopo dodici ore dall'inizio, nella sera dello stesso venerdì 6, sulla base di stime degli enti locali, erano circa 65.000 le utenze prive di energia elettrica e tali sono rimaste fino alla mattina seguente. L'assenza di energia elettrica ha causato nella maggioranza dei casi il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento, lasciando al freddo per 24 ore decine di migliaia di persone.

Nella mattina di oggi, lunedì 9 febbraio, tre giorni dopo, in base a dati Enel, ancora 1.530 utenze in città e provincia non risultano collegate alla rete. Il lento e progressivo recupero della situazione non è ancora concluso ed ha costretto comunque interi paesi e quartieri della città senza luce e riscaldamento per tre giorni.

I dati forniti da Enel nelle tre giornate di emergenza sono stati intempestivi, ma anche parziali e incompleti per loro stessa ammissione, impedendo di avere un quadro preciso delle zone scollegate dalla rete, se non attraverso le segnalazioni, che comunque sono state raccolte pare prevalentemente dai Comuni e non da Enel stessa. Il problema è risultato dipendere da problemi alle reti Enel e Terna.

Situazioni simili si sono verificate in altre provincie della Regione Emilia-Romagna aggravando le condizioni di gestione dell'emergenza dovuta al maltempo, che già impegnavano le amministrazioni locali, la Protezione Civile regionale, le diverse strutture pubbliche e non meno imprese e singoli cittadini.

Oltre questo è inquietante constatare la fragilità della rete di distribuzione elettrica e in generale di un servizio pubblico fondamentale, a maggior ragione data l'interdipendenza con altri servizi pubblici. Pensiamo quindi che la risposta alle seguenti domande non sia solo dovuta con urgenza ai cittadini emiliani, ma debba servire più in generale ad orientare la gestione delle reti elettriche di Terna, Enel verso l’efficienza e la sicurezza.

Una così lunga ed estesa assenza di energia elettrica è al contempo una limitazione nell'organizzazione dei servizi di contrasto agli effetti del maltempo ed essa stessa una gravissima condizione di emergenza, che si è rivelata di maggiore complessità di gestione. Per quanto il territorio emiliano si sia abituato negli ultimi anni ad altre e gravi emergenze previste dai piani di protezione civile, il black out si è dimostrato difficile da gestire, non tanto e solo per la complessità intrinseca quanto per il comportamento del gestore della rete.

Il fatto più grave in questo quadro preoccupante è quanto avvenuto nelle prime 12 ore dopo l'interruzione del servizio.

Venerdì 6 febbraio, dopo l'interruzione della corrente elettrica nelle proporzioni sopra descritte, non è stato possibile avere alcun contatto con Enel, né da parte dei cittadini privati di energia elettrica, né da parte dei Comuni e dei Sindaci interessati. Dalle notizie di stampa risulta che neppure il Prefetto di Reggio Emilia sia riuscito a mettersi in contatto con Enel durante tutta la giornata.

Il primo contatto è avvenuto alle ore 18.00, dopo dodici ore di black out, al comitato di emergenza convocato dal Prefetto di Reggio Emilia, tramite un funzionario che si è dichiarato non in grado di rispondere alle domande dei sindaci e dei responsabili provinciali della sicurezza, preoccupati di conoscere gli elementi necessari ad organizzare servizi di assistenza per i problemi che l'imminente notte avrebbe provocato ai cittadini privi di luce e riscaldamento. Questo mentre già gli stessi enti erano impegnati a gestire, come di loro competenza, le operazioni di sgombero neve e problemi alla circolazione. Solo verso le 19,30 di venerdì 6 c.m. Enel ha fornito le prime informazioni e l’ammissione dell’impossibilità di ripristinare l’energia elettrica.
Questa prolungata assenza di comunicazione e di contatto da parte di Enel nei confronti di cittadini ed istituzioni pubbliche appare inspiegabile e ingiustificabile ben più di quanto non siano i fattori che hanno generato il black out e la conseguente emergenza.

Date le premesse, si chiede a Ministro degli Interni di conoscere urgentemente:

- come mai Enel non sia stata contattabile dai cittadini e dalle istituzioni per dodici ore dopo l'inizio dei problemi e come mai non sia stato attivata dalla stessa e da Terna una struttura di gestione di emergenza rivolta ad analizzare il fenomeno e dare informazioni tempestive e utili ad istituzioni e cittadini?

- come mai Enel e Terna non siano provviste di un efficiente sistema di rilevazione dei guasti e delle interruzione di rete, tanto per l'alta che per la bassa tensione?

- come mai si siano verificate queste estese interruzioni e se si ritiene che queste possano ripetersi, in Emilia o altrove, in ragione soprattutto della evidente fragilità della rete?

- infine si chiede di sapere quali provvedimenti il Ministero degli Interni intenda adottare, direttamente o tramite altri organi di governo, per evitare che si ripeta la totale assenza di informazioni da parte di Enel e Terna nelle fasi di una emergenza che riguarda la rete di competenza e che si verifichino interruzioni così estese e prolungate di un servizio pubblico fondamentale."


Gandolfi Paolo

Incerti Antonella

Iori Vanna

Marchi Maino



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parlamentari | 

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